Da Londra a Carrara per ripercorrere le orme di ‘nonno’ Charles Dickens, Lucinda Hawksley Dickens (sopra nella foto di Michael Paler). è una studiosa e scrittrice inglese diretta discendente dell’autore di capolavori immortali come Oliver Twist, Canto di Natale, David Copperfield, il Circolo Pickwick e tanti, tantissimi altri.
Lucinda Hawksley Dickens ha appena passato diversi giorni all’ombra delle Apuane per partecipare alla due giorni di studi organizzata dalla Dickens Fellowship cittadina e dalla sua presidentessa Marzia Dati. Venerdì 4 e sabato 5 luglio scorsi la Dickens Fellowship ha ospitato nella propria sede di piazza Alberica alcuni dei più grandi nomi dell’anglistica italiana: professori, ricercatori, scrittori di fama internazionale, ma l’ospite d’onore era proprio lei, Lucinda Hawksley Dickens, presidentessa, tra le altre cose, della Dickens Fellowship internazionale.
“Con Charles Dickens ci separano cinque generazioni – spiega Lucinda Hawksley Dickens -, ma questo legame tra di noi l’ho sempre sentito molto forte. Sono sempre stata affascinata dalla storia e dalla letteratura e portare questo cognome è stato uno stimolo ulteriore per approfondire i miei studi e le mie ricerche”
Accompagnata da Marzia Dati e da Davide Lambruschi dell’Accademia Albericiana Lucinda Hawksley Dickens ha avuto la possibilità, assieme a tanti altri appassionati e curiosi, di ripercorrere passo passo le tracce della presenza inglese e statunitense in città andando a visitare i luoghi dove si trovavano i consolati delle due nazioni, ma soprattutto dove si era radicata fin dal XIX secolo un’importante comunità anglofona che ha lasciato una grande eredità in tanti settori diversi, a cominciare ovviamente dalla lavorazione del marmo. Il pensiero in questo caso va immediatamente a William ‘Guglielmo’ Walton, autentico pioniere dell’industria lapidea apuana e tra i primi a portare la tecnologia moderna tanto alle cave quanto al piano.
Tra gli inglesi ammaliati dal candore unico dei marmi di Carrara, come è noto, c’era anche Charles Dickens. “Dickens amava moltissimo l’Italia dove venne in due occasioni – ricorda Lucinda Hawksley Dickens -. Tutto qui lo affascinava, a cominciare dai colori e dalla luce, così diverse da quelle dell’Inghilterra del 1.800 dove dominava già il fumo delle fabbriche. Per lui viaggiare in Italia era come una medicina contro la depressione: gli faceva bene tanto alla mente quanto al fisico. Dickens parlava molto bene sia l’italiano che il francese e gli piaceva scrivere riguardo gli usi e i costumi dei luoghi in cui viveva”.
Tra i luoghi che colpirono Charles Dickens durante i suoi soggiorni in Italia ci fu anche Carrara. “Nei suoi diari parla delle Cinque Terre e, ovviamente, anche di Carrara – prosegue Lucinda Hawksley Dickens -. Ricorda, tra l’altro, la bellezza del teatro (degli Animosi, ndr) che era appena stato inaugurato e poi Charles Dickens era molto affascinato dai movimenti politici radicali, sono sicura che qui abbia trovato un ambiente per lui interessante”.
Lucinda Hawksley Dickens è oggi presidentessa internazionale della Dickens Fellowship oltre che autrice di importanti libri e saggi sulla figura di Charles Dickens e sull’età vittoriana. “Tra le mie priorità adesso c’è sicuramente quella di far crescere sempre di più la Dickens Fellowship – conclude Lucinda Hawksley Dickens -. In Italia, e qui a Carrara in particolare, abbiamo una realtà meravigliosa grazie soprattutto al lavoro e all’impegno di Mariza Dati, vorrei che esperienze come questa si sviluppassero anche in altre nazioni. Continuerò poi il mio lavoro di ricerca, in questi anni ho scritto numerosi libri dedicandomi in particolare ai viaggi di Charles Dickens in tutto il mondo, ma anche approfondendo il ruolo e la vita di figure come quella di Kate Parigini Dickens, senza dimenticare il mio impegno per il museo di Charles Dickens, a Londra, dove ho avuto l’onore di accompagnare per una visita guidata la regina Camilla”.