Taglio del nastro per la 27esima edizione di ‘Torano Notte e Giorno’ della rassegna diffusa di arte contemporanea nel borgo dei cavatori a due passi dal centro storico di Carrara . In mostra, en plein air, le opere di artisti italiani e stranieri e le installazioni dei paesani: un tuffo nell’età dell’oro. Internet non c’era e non c’erano nemmeno gli smartphone. La vita si viveva e si consumava in bianco e nero nelle piazze, nelle aie e nelle botteghe, luoghi reali di comunità e convivialità. In tv passava “Carosello”, la 500 debuttava sulle strade, si affermava la Popular Art (la Pop Art), Sofia Loren diventava una Diva, nascevano movimenti culturali ed artistici, le imprese producevano, crescevano e creavano occupazione. La guerra, che aveva messo a ferro e fuoco l’Europa, si allontanava giorno dopo giorno mentre la speranza dilagava con il coraggio. Si ricostruiva, si guardava avanti, si sognava.
E’ un tuffo negli anni dell’età dell’oro quello che Torano Notte e Giorno fino al 13 agosto vuole far compiere ai visitatori. Un viaggio visivo, nostalgico, immersivo attraverso l’arte e le opere di diciotto artisti italiani e stranieri e le installazioni “home made” dei paesani che insieme hanno ricreato, all’interno dello storico borgo dei cavatori di Carrara (Ms), tra piazzette, vicoli e cantine, delle vere e proprie “stanze” temporali popolate da oggetti iconici e richiami alle innovazioni e alle cronache, ai personaggi, ai movimenti culturali e alla quotidianità.
La rassegna, promossa dal Comitato Pro Torano per la direzione artistica di Emma Castè si apre ufficialmente domenica 27 luglio con il taglio del nastro alle ore 19.15 alla presenza della sindaca di Carrara, Serena Arrighi. Al vernissage hanno confermato la loro presenza Enrico Isoppi (Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara) e Giacomo Bugliani (consigliere regionale). La rassegna è promossa con contributo di Comune di Carrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Fondazione Marmo, Calacata Crestola Calacata Borghini. L’ingresso a tutti gli spazi è libero.
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Una trentina le opere, tra sculture, quadri ed installazioni, realizzate con i materiali e tecniche più disparate, dal marmo alla plastica, dal gesso alla marmettola, dal ferro alla carta, disseminate lungo il paese. In mostra le opere di Alexandra Borodinova Guarda, Andrea Bellè, Andrea Polenta, Carmen Bertacchi, Claudio Palandrani, Dale, Giorgio Giuseppini, Leonel Guarda, Lorenzo Maggiani, Luciana Bertaccini, Marcello Nesti Mark, Massimiliano De Vitis, Matteo Faben, Maurizio Martinelli, Michele Monfroni, Paolo Nicolai, Rebecca Giorgi, Roger Martyn Wilson. Le loro creazioni si mescolano, nelle continuità tematica, alle opere degli abitanti del borgo arricchito, ogni sera, di più eventi: incontri, presentazioni di libri, spettacoli, musica dal vivo e gastronomia.
Tra le novità di quest’edizione l’apertura straordinaria serale della Biblioteca Archivio Germinal ospitata nell’ex scuola di Torano che conserva il materiale librario ed archivistico del movimento anarchico e libertario. La biblioteca sarà aperta domenica 27 luglio, sabato 2 e domenica 3 agosto dalle 19.00 alle 23.00.
Il gemellaggio. Una grande opera collettiva unirà Catania e Torano, la Sicilia e Toscana. Torano Notte e Giorno prenderà parte attiva alla realizzazione del mantello di Sant’Agata, l’opera tessile ideata dall’artista Domenico Pellegrino per celebrare la patrona di Catania, simbolo di forza, resistenza e rinascita. La mantella-record, lunga un chilometro, sarà composta da scampoli di ricami e ricami donati dai fedeli e cuciti insieme dalla stilista catanese Marella Ferrara. Un progetto artistico che coinvolgerà l’operosa comunità di Torano ed i visitatori della rassegna che potranno lasciare pezzi di tessuto in un punto di raccolta presente lungo il percorso espositivo nel borgo. A tessere le fila di questo legame tra la Sicilia e il borgo dei cavatori sono Domenico Pellegrino che Torano Notte e Giorno lo scopri nel 2021 in qualità di artista-residente, ed Emma Castè, direttrice artistica della rassegna che lo aveva voluto a Carrara.
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