Dal 5 al 7 Settembre in piazza Gramsci torna il festival Carrara incontra Africa. Venerdì 5 settembre alle 17 l’inaugurazione.
Giunto alla sua quarta edizione, ‘Carrara incontra Africa’, nasce da un progetto dell’aps Voce Africana Giovani e Solidali, realizzato dal Comitato Provinciale ARCI Massa-Carrara in collaborazione con Pro Loco Tarnone- Fantiscritti e il contributo del Comune di Carrara e della Fondazione Cassa di Risparmio. Per questa quarta edizione di ‘Carrara incontra Africa’ si sono poi unite numerose realtà del territorio: Archivi della Resistenza, Legambiente Carrara, Coop Unicoop Etruria- Sezione Soci Avenza A.p.s.
Matrioska e IncandiaBio con i circoli dei Baccanali, Spazio Alberica, La Gora, Chico e
Marielle, Archivi della Resistenza XIII Giugno e contatto Radio Popolare Network, media
partner del festival.
“L’idea alla base del festival – spiegano gli organizzatori – è quella di valorizzare Carrara nella sua dimensione di luogo d’incontro e scambio culturale ponendo al centro la cultura africana con le
comunità africane radicate sul territorio che hanno portato con sé tradizioni, lingue, sapori e
ritmi musicali trasformandosi in un patrimonio condiviso. Ogni giorno a partire dalle ore 18.00 sono previsti dibattiti per parlare di tematiche che attraversano persone con background migratorio e cittadini italiani da generazioni, volte a maturare riflessioni sulla pratica dei diritti, i modelli socio economici attuali e le
problematiche che caratterizzano la società globale”.
Fra i relatori Simone Ferretti, presidente Arci Toscana, Silvia Bini di Arci Toscana, responsabile diritti migranti, politiche di accoglienza e antirazzismo, le attiviste aule Roberta Yao e Talatou Clèmentine Pacmogda, Alessandro Volpi, docente di storia contemporanea dell’Università di Pisa e Raffaele Crocco, direttore responsabile di Atlante delle guerre e di Unimondo. Ogni giornata si concluderà con i ritmi africani mescolati a sonorità mediterranee curati da Moustafa Dembélé,Adokou Zambé, Fabio Casali, Andrea Civini e Giacomo Lampugnani.
Durante il festival saranno allestiti stand con produzioni che vanno dall’artigianato artistico fino a produttori a chilometri zero e sarà possibile gustare cibi della tradizione africana insieme a cibi della cucina locale. Al festival quest’anno è abbinata la mostra Cambia-Mente, un contributo di artisti che operano sul territorio cittadino, ospitata dal circolo Dei Baccanali e dallo Spazioalber1ca. Gli artisti presenti sono Adokou Zambé, Togo-Sokhna Mariama Diakhate, Sénégal Alem Teklu, TigrayMichela Tabaton-Osbourne, Giamaica,Giorgia Redoano, Italia, Stè Oberneder, Germania, Floriane Pouillot, Italia, Giuliano Orlandi, Italia e Nikolas Maniatakos, Grecia.
Il programma completo del Festival è consultabile sulla pagina www.arcims.it.