Ultima giornata per con-vivere Carrara Festival, domenica 14 settembre, ancora con tanti appuntamenti. Alle 17 in Corso Rosselli, conferenza di Stefano Allievi, Diversità e convivenza. Le conseguenze culturali delle migrazioni. Presenta Simona Maggiorelli. Siamo nomadi in un universo mobile. Niente è statico, e tutto è in relazione con tutto. Per questo dobbiamo ripensare il nostro modo tradizionale di vedere noi stessi, la società, il mondo, la vita. Al di là dello schierarsi pro o contro, del sostenere l’una o l’altra posizione politica sul tema dell’accoglienza o della cittadinanza, quali sono le implicazioni delle migrazioni e della mobilità umana? Qual è l’orizzonte verso il quale stiamo andando?
Alle 18, Palazzo Binelli, conversazione Marco Gervasio, I mille mondi di Topolino. Presenta Rebecca Toppetti. Come nasce un fumetto di Topolino, dalla scrittura al disegno, fino al colore? Conosceremo i mille mondi dei personaggi Disney, in particolare di Paperinik e Fantomius, e i segreti per disegnare live, assieme a Marco Gervasio, Paperino, Topolino e company. Alle 20, Accademia di Belle Arti, conferenza di Giovanna Pizzanelli, Il valore della partecipazione civica. Presenta David De Filippi. La partecipazione rappresenta un elemento essenziale nella costruzione delle comunità democratiche. Si tratta di un concetto maturo, ma al tempo stesso dinamico, che oggi attraversa una fase di rinnovata complessità. Da un lato, essa dispone di una cornice dettata dalla Costituzione repubblicana del 1948, che rappresenta il fondamentale patto di coesistenza delle concrete espressioni plurali del popolo sovrano, dall’altro, più recentemente, ha trovato nuova linfa all’interno e all’esterno dei confini statuali. Stiamo davvero dando forma compiuta a una democrazia partecipativa?
Domenica 14 settembre, giornata di chiusura del festival, tre appuntamenti di spettacolo: alle 19, in Corso Rosselli, conferenza-spettacolo con Jacopo Veneziani, Perfette sconosciute. Artiste che la storia ha preferito tacere. Quanti di noi saprebbero citare dieci artiste donne? Eppure, la storia dell’arte è costellata di talenti femminili che hanno lasciato un segno indelebile, sfidando pregiudizi e stereotipi di genere. Da Properzia de’ Rossi, scultrice rinascimentale capace di imporsi in un mondo dominato dagli uomini, alle impressioniste dimenticate come Marie Bracquemond; da Angelica Kauffman, celebrata nelle corti del Settecento, alle avanguardiste visionarie come Hilma af Klint; da Dora Maar e Lee Krasner, troppo spesso confinate al ruolo di “muse” dei loro compagni Picasso e Pollock, fino a Marina Abramović, pioniera della performance art che ha ridefinito il concetto stesso di corpo e resistenza. Per secoli, la storia dell’arte è stata narrata da una prospettiva maschile, sminuendo o escludendo il contributo delle artiste, nonostante il loro impatto rivoluzionario.
Alle 20.30, nel Duomo di Carrara, l’ormai consueto appuntamento con la lirica con il concerto “Poi con Sir Falstaff, tutti andiamo a cena”, il plurale nel melodramma, a cura di Circolo Amici della Lirica A. Mercuriali. Non solo arie d’opera! Un insolito concerto dove in programma si alterneranno alcuni dei duetti, terzetti e quartetti più belli del repertorio lirico. Un’occasione per scoprire l’importanza delle scene d’insieme nel melodramma, spesso inserite nei momenti clou della storia.
Infine, gran finale alle 21.30 in Piazza Alberica con il concerto di Eugenio Bennato & Taranta power. Eugenio Bennato è uno dei fondatori, negli anni Settanta, della Nuova Compagnia di Canto Popolare e dei Musicanova insieme a Carlo D’Angiò, nel 1998 fonda il movimento Taranta Power, in cui chiama a raccolta i grandi maestri della musica etnica delle varie regioni del sud. Il movimento, che conquista immediatamente decine di migliaia di giovani, parte dalla pubblicazione di due LP diventati storici, e vede i grandi maestri depositari dello stile popolare, per la prima volta, entrare in una sala discograficaprofessionale. Nel 2002 esce l’album “Che il Mediterraneo sia”, in cui risuona il millenario ritmo della taranta. Nel 2007 esce l’album “Sponda sud”, interamente composto da brani inediti, pubblicato dall’omonima label Sponda Sud. L’ultimo lavoro di Bennato si intitola “Vento popolare”. La Taranta, uno straordinario guizzo musicale, un’incredibile favola che parla di una musica che guarisce, trasgredendo… è un fenomeno strano e affascinante di cui Bennato si fa portavoce, che non corrisponde a nessuna tradizione precisa, ma rimanda a un mondo, a un immenso patrimonio artistico, quello meridionale, che trae la sua forza dal passato, ma che ha ancora enormi potenzialità espressive. L’energia che sta alla base della taranta, una favola popolare finisce per irrompere nella contemporaneità e affascinare le nuove generazioni. Due chitarre che arricchiscono di nuove motivazioni la musica meridionale, fatta di accordi semplici, incantevoli e irresistibili. Il tutto collegato al viaggio della creatività che porta alla cultura attuale: la questione meridionale, le vecchie migrazioni in America, le nuove migrazioni da tutti i “sud” del mondo. La voce di Eugenio significa ancora una volta pace, condivisione, rispetto e fratellanza, come ha sempre fatto.
Per lo spazio bambini e laboratori, dalle 17 alle 21, sul Palco della Musica, Telaio aperto, laboratorio per tutti di serigrafia collettiva con Enrico Bani, a cura di Street Levels Gallery. Un laboratorio a cielo aperto dove la stampa serigrafica incontra lo spazio pubblico e la partecipazione collettiva. Porta con te una maglietta, una camicia o qualsiasi capo chiaro: lo stamperemo insieme, utilizzando telaio e colori. Un’azione condivisa per trasformare lo spazio urbano in superficie viva di espressione.
Dalle 17 alle 20, nel Cortile del Duomo, si replica Roses for Carrara Project II, laboratorio di mosaico per tutti, a cura di Suzanne Spahi e gli amici di Mosaikashop Nomad. Alle 18.30, in Accademia di Belle Arti, Accademia a misura di bambino, a cura degli studenti della Scuola di Didattica dell’Arte. Con Gaetano Malandrino Docente di Didattica museale. Un’attività speciale pensata per i più piccoli: un invito a giocare, esplorare e scoprire gli angoli segreti dell’antico castello Cybo-Malaspina. Un’occasione unica per visitare spazi solitamente chiusi al pubblico, sviluppare la creatività e imparare qualcosa in più sulla storia di Carrara… divertendosi! L’iniziativa nasce all’interno della Scuola di Didattica dell’Arte, che forma professionisti capaci di comunicare e trasmettere l’arte in modo coinvolgente e accessibile. Attraverso competenze storico-artistiche, teoriche e progettuali, prepara alla gestione di attività educative e laboratoriali, valorizzando il patrimonio culturale e promuovendone la conoscenza in contesti diversi.
Continua a Palazzo Binelli la mostra Micorrize Urbane. Trame invisibili dell’autenticità umana, a cura di Street Levels Gallery.