Prosegue fino al prossimo 28 settembre al mudaC Stars and Dust, personale di Vincenzo Marsiglia e Marble Dust a cura di Cinzia Compalati. Stars and Dust di Vincenzo Marsiglia, artista già conosciuto a Carrara per aver realizzato “Regolo” l’albero di Natale creativo in piazza Duomo, apre una riflessione e un connubio inconsueti tra la storia e il destino di Carrara, con la sua stella a quattro punte, simbolo che lo caratterizza dalla fine degli anni Novanta.

Stars and Dust è un viaggio che lo spettatore fa tra forme e materiali diversi, a partire dal marmo, simbolo di Carrara, materiale duro, resistente e eterno che si trasforma in modo sorprendente fino a diventare tessuto e supporto digitale. Al centro dello spazio, l’opera Wrapped Marble, scultura ambientale dalla forma ellittica creata con un particolarissimo tessuto composto con la polvere di marmo, è un invito per i visitatori ad entrare dentro la materia, non solo con la vista, lasciandosi avvolgere ed interagendo con essa.

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Anche l’olfatto è uno dei sensi stimolati dall’installazione, grazie all’emanazione della fragranza “Ethereal Carrara”, creata ad hoc per il lavoro dell’artista da Atelier Fragranze Milano, capace di esaltare la sensazione tattile del marmo e conferire un’anima profumata alla scultura.  Un viaggio olfattivo, oltre che visivo, che ha trasformato la scultura in qualcosa di straordinario e vivo.

Il percorso espositivo si apre con cinque alabastri incisi e forati, intitolati ‘Shadows Stone’, che si aprono alla luce lasciando vedere “oltre”. Su una parete, i due lavori della serie Fold Star Marble rivelano degli origami traslitterati in marmo, qui piegato e sfaccettato; sull’altra, due coppie di dittici in onice verde e bianca appaiono come fogli sospesi. L’artista utilizza, tra le varie tipologie, il marmo explosion blue che si presenta quasi come una pelle di leopardo. Il marmo nero del Belgio è stato scelto per la stele forata Burning Stones.

Oltre alla parte oggettuale della mostra, Vincenzo Marsiglia sperimenta il digitale. Servendosi di Hololens2, un visore di mixed reality sviluppato da Microsoft per l’industria e la chirurgia, applicato per la prima volta all’arte da Vincenzo Marsiglia, nasce l’opera in divenire Map (Star) the World (2020 – in corso). Indossando la maschera, l’occhio viene catturato e lo sguardo genera una sorta di “pelle stellare” sugli oggetti e su qualsiasi cosa osservi. L’occhiale fa scaturire una visione ogni volta nuova fatta dell’interazione, unica e irripetibile, tra l’artista e ciascun spettatore. Nella parte finale del percorso espositivo, si possono inoltre osservare gli scatti fotografici realizzati con Hololens2 e un video inedito accompagnato dalla colonna sonora ideata per l’occasione dal compositore Ocrasunset, proiettato su lastra di marmo bianco, esito della ricerca che Marsiglia ha sviluppato a Carrara.

Map (Star) the World è un archivio visivo che mette in relazione tradizione e innovazione offrendo un’esperienza che unisce il mondo reale alla realtà virtuale, stimolando una riflessione sulle infinite possibilità di dialogo tra memoria e futuro. Supporti tecnici dell’artista per la realizzazione della mostra: Fili Pari, La Fluorescente, Gian Musolino, Openverse.

Marble Dust. From the Space è una meditazione visiva sulla natura del segno, sull’indelebile desiderio umano di lasciare una traccia e sulla tensione tra fragilità e permanenza. Federico Galeotti trasforma la polvere di marmo recuperando una prassi da pittore antico: tritura il bianco tipico di Carrara, la sua città natale, per ottenere un pigmento puro che diventa lo strumento per le sue folgoranti visioni.

Il mudaC|museo delle arti Carrara, in via Canal del Rio, è aperto dal martedì alla domenica dalle  17 alle 21  e il mercoledì e giovedì anche dalle 9:30 alle 12:30.

 

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