Sabato 4 ottobre alle 17,30 nella sede della Dickens Fellowship in piazza Alberica 2/a è in programma l’inaugurazione dell’anno dickensiano 2025-2026 con la saggista e poeta Silvia Albertazzi. In tale occasione la presidente Marzia Dati presenterà il nutrito programma di eventi culturali che a partire dal mese di ottobre animeranno la sede dell’associazione inglese nella splendida cornice di piazza Alberica. Tra gli ospiti della Dickens ci saranno importanti personaggi del panorama accademico e letterario italiano. Il romanzo di Charles Dickens che sarà letto e commentato quest’anno scelto è La bottega dell’Antiquario (1841).
L’anno dickensiano 2025-2026 parte con un ospite di eccezione: Silvia Albertazzi, saggista, poeta e professoressa emerita dell’Alma Mater Università di Bologna che, alle 17,30 nella sede della Dickens Fellowship in piazza Alberica 2/a a Carrara, presenterà il volume Leonardo Cohen. Manuale per vivere nella sconfitta (Paginauno, 2024 seconda ristampa) e il suo ultimo lavoro Leggere Salman Rushdie (Carocci, 2025).
Nel primo l’autrice, prendendo in esame l’intera opera dell’artista canadese, dimostra come poesia, narrativa e canzone costituiscano per Cohen un’unica forma espressiva in continua evoluzione in cui il valore dei perdenti e il valore della sconfitta sono esaltati attraverso l’uso ammaliante ed ipnotico della parola.
Il secondo volume ha al centro Salman Rushdie, il più grande narratore di lingua inglese vivente e uno dei maggiori autori della letteratura contemporanea. Il suo nome è indissolubilmente legato alla condanna a morte per blasfemia e apostasia pronunciata nei suoi confronti da parte dell’ayatollah iraniano Khomeini per il libro I versi satanici, tuttavia è con il romanzo I figli della mezzanotte (1981) che Rushdie ha rivoluzionato la letteratura inglese del secondo novecento. Grazie ai suoi romanzi, ma anche ai saggi e ai moltissimi interventi giornalistici, Rushdie è una delle figure di punta della cultura universale.
Silvia Albertazzi, già responsabile del Centro studi sulle letterature omeoglotte dei paesi extraeuropei, svolge le sue ricerche nell’ambito letteratura moderna e contemporanea di lingua inglese, degli studi postcoloniali, e rapporti tra letteratura e altre arti, con particolare riguardo alla relazione tra fotografia e letteratura e agli studi culturali. Attualmente incentra la sua ricerca su World Literature, letteratura e fotografia, letteratura e musica popolare. Già membro del direttivo di COMPALIT (associazione italiana di teoria e storia comparata della letteratura), ha pubblicato il primo testo di teoria postcoloniale apparso in Italia, Lo sguardo dell’Altro (Carocci, 4° rist. 2011) e, sullo stesso argomento, La letteratura postcoloniale. Dall’Impero alla World Literature (Carocci, 1° rist. 2017). Negli ultimi anni si è occupata prevalentemente del rapporto tra narrativa e fotografia e della cultura anglofona del secondo Novecento. Collabora con Alias D, il supplemento letterario del Manifesto. È autrice di un romanzo, Scuola di scrittura (Marsilio, 1996) e dei volumi di poesia, La casa di via Azzurra (Kolibris, 2010), Magenta è il colore dei ricordi (La vita felice, 2014 – 1° classificato premio Città di Arcore 2015), Finale di stagione (QuDu, 2018 – menzione d’onore Concorso Lord Byron Porto Venere Golfo dei Poeti 2018) e Mio padre somigliava a Dustin Hoffman (La vita felice, 2024) – premio speciale Concorso Lord Byron Golfo dei Poeti 2025. Dialoga con l’autrice Marzia Dati.