Non serve un blocco perfetto per creare bellezza. Per Elias Naman bastano frammenti di marmo, di storie, di vita. Nelle sue mani, ciò che resta diventa ciò che resiste: un volto che affiora, un’emozione che trova forma, un’anima che si ricompone. È questo il dialogo silenzioso tra l’artista e Carrara, città che da sempre ispira chi sa ascoltare la voce della materia. Qui, dove il marmo parla e gli artisti rispondono, Elias continua una tradizione antica, trasformando i frammenti in nuova armonia. Questa la sua intervista per Visita Carrara.
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