La nona edizione della White Marble Marathon si è chiusa con un successo travolgente, trasformando il litorale apuano in un palcoscenico internazionale di sport, entusiasmo e partecipazione.

Sono stati oltre 2000 gli atleti al via, provenienti da più di 20 paesi, in un’edizione che ha segnato un nuovo record e confermato la crescita costante della manifestazione. Una vera festa dello sport, accompagnata da una straordinaria partecipazione di pubblico lungo tutto il percorso: famiglie, appassionati, volontari, scuole, cittadini. Un territorio intero sceso in strada, complice una giornata luminosa, con il mare a fare da orizzonte e le Alpi Apuane a dominare lo sfondo.

Sabato l’Urban Trail aveva già acceso il weekend con una corsa suggestiva tra l’area archeologica di Luni, l’anfiteatro romano e le strade che conducono verso il mare. Domenica le grandi distanze su strada tra Carrara e Massa hanno fatto il resto: la maratona (42 km), la mezza maratona (21 km), la 32 km “Marble Hero”, la 10 km “Per Davide” e la 7 km non competitiva, capace di coinvolgere anche chi ha scelto di vivere la giornata senza cronometro ma con la stessa passione.

L’entusiasmo è palpabile nelle parole di Paolo Barghini, presidente di World Running Academy e organizzatore dell’evento: «È stato uno spettacolo meraviglioso. Vedere oltre 2000 atleti provenienti da più di 20 paesi correre lungo il nostro mare, con le Apuane alle spalle, è qualcosa che va oltre il risultato sportivo. È la dimostrazione che questo territorio sa accogliere, organizzare e crescere. Ringrazio il main partner Fondazione Marmo, tutti gli sponsor, le amministrazioni comunali, le forze dell’ordine, i volontari, le scuole e ogni singola persona che ha contribuito alla riuscita dell’evento. La White Marble Marathon è un lavoro di squadra e un orgoglio per tutti noi».

Fondamentale il sostegno degli sponsor che hanno accompagnato questa edizione: oltre al main partner Fondazione Marmo, hanno creduto nell’evento Dole, Fonteviva, Fratelli Nani e GAIA S.p.A., impegnati anche nel rispetto della sostenibilità ambientale.

La White Marble Marathon si è confermata un evento sportivo di alto profilo tecnico, ma soprattutto un simbolo di coesione, crescita e promozione territoriale. L’eco di questa giornata continuerà a lungo. Ma una cosa è certa: il prossimo anno si tornerà a correre. E il litorale apuano sarà ancora pronto a farsi trovare all’altezza di una gara che ormai non è più solo una maratona, ma una tradizione che cresce e guarda lontano.

La White Marble Marathon ha confermato non solo il grande successo partecipativo, ma anche un altissimo profilo tecnico e agonistico, con ritmi sostenuti fin dai primi chilometri e tempi di assoluto valore, regalando un’edizione destinata a restare tra le più competitive di sempre.

Nella gara regina, la maratona da 42 km, a imporsi è stato Gabriele Benedetti, autore di una prova solida e determinata, davanti a Mattia Vasoli e a Andrea Gandini. In campo femminile il successo è andato a Margherita De Giuli, precedendo Diletta Santini Rodriguez Cindy e Chiara Rosignoli, tutte protagoniste di una gara di alto livello.

Grande intensità anche nella 32 km “Marble Hero”, dove ha tagliato per primo il traguardo Loris Borboni, seguito da Mattia Caputo e Giorgio Marinoni. Tra le donne si è imposta Stefania Bargiacchi, davanti a Chiara Vitale e Agnese Bonavita, in una gara che ha premiato resistenza e capacità di gestione del ritmo.

La mezza maratona (21 km) ha visto un arrivo di grande qualità tecnica con il successo di Yves Nimubona, che ha imposto un passo elevato fin dall’inizio, precedendo Mirko Partenope e Matteo Pellizza. In campo femminile la vittoria è andata a Laura Papagna, davanti a Noemi Trippi e Giuliana Caiti, in una competizione che ha confermato l’elevato standard della prova.

Spettacolo puro anche nella 10 km “Per Davide”, la distanza più veloce del programma, dove ha trionfato Daniel Koprotich Chelogoi, davanti a Thierry Irakoze e Andiema Solomon. Tra le donne si è imposta Andronicas Chebet, seguita da Valentina Mattesini e Stefania Caponera.

Un’edizione, dunque, che non ha regalato soltanto partecipazione e festa, ma anche contenuti tecnici di primissimo piano, consolidando ulteriormente la White Marble Marathon come appuntamento di riferimento nel calendario podistico nazionale.

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