C’è un cinema che non si guarda solo con gli occhi, ma si ascolta con il battito del cuore. Venerdi 13 marzo, alle 21,15, il Cinema Garibaldi di via Verdi apre le sue porte a un evento cinematografico di rara potenza evocativa: la proiezione del documentario “DOM”.
In una città come Carrara, dove il marmo e la terra sono carne e ossa della comunità, “DOM” arriva come un’eco necessaria. Il documentario è un viaggio sensoriale e antropologico che scava nelle radici, nei silenzi e nelle presenze che abitano i luoghi. “Dom”, che in molte lingue slave significa “Casa”, non è solo un titolo: è una domanda, un rifugio, un’identità perduta e ritrovata.
La narrazione di “DOM” si distacca dai canoni classici per farsi poesia visiva. Attraverso immagini di una bellezza struggente e un sound design che avvolge lo spettatore, il film esplora il legame indissolubile tra l’uomo e lo spazio che occupa. È un’opera che parla di resistenza, di memoria e della sacralità del quotidiano.
Condividi l'articolo