Il 2025 ha visto una sostanziale tenuta dell’export delle province della Toscana Nord-Ovest, in un contesto internazionale già caratterizzato da elevata incertezza. A fronte di una crescita moderata del commercio mondiale e di un aumento delle esportazioni italiane del 3,3%, l’area mostra dinamiche differenziate: Massa-Carrara registra una crescita sostenuta, trainata dalla meccanica; Pisa evidenzia un parziale recupero grazie a farmaceutico e abbigliamento; Lucca, pur in lieve flessione per le contrazioni di olio e meccanica, mantiene valori prossimi ai massimi storici. Nel complesso, la Toscana segna una crescita rilevante (+21,3%), sostenuta in larga parte dalla farmaceutica. Questi, in sintesi, i principali risultati dell’analisi dei dati Istat sul commercio internazionale sull’anno 2025 elaborati dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dall’Istituto Studi e Ricerche (ISR).
«Nel 2025 le esportazioni della Toscana Nord-Ovest hanno mostrato dinamiche diversificate, ma resilienti – afferma Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest -. Per sostenere le imprese in una fase di crisi di alcuni mercati di riferimento e aiutarle a cogliere nuove opportunità, la Camera offre lo sviluppo di un Piano Export per la singola impresa: uno strumento che analizza l’azienda, individua i mercati più promettenti e definisce una strategia concreta per conquistarli. Possono richiederlo le imprese che non ne hanno mai usufruito o che ne hanno sviluppato uno più di due anni fa, presentando una manifestazione d’interesse entro fine giugno. Accanto a questo servizio, offriamo assistenza, formazione e voucher per esportare. La Camera, dunque, conferma anche quest’anno il proprio impegno a fianco delle imprese nel percorso di internazionalizzazione».
Di segno opposto l’andamento della provincia di Massa-Carrara, le cui esportazioni nel 2025 hanno superato per la prima volta i 3 miliardi di controvalore (3 miliardi e 163 milioni di euro, segnando una crescita del +50,4%. Un risultato che conferma, ancora una volta, la forte variabilità del sistema produttivo locale, strettamente legata al ciclo delle grandi commesse. La dinamica è stata trainata dalla meccanica, che si conferma il settore dominante dell’export provinciale. In particolare, le macchine di impiego generale hanno superato il miliardo di euro (+173,2%), arrivando a rappresentare oltre il 32% delle esportazioni complessive. A queste si sono affiancate le altre macchine di impiego generale, salite a 583 milioni di euro (+37,8%), e la cantieristica nautica, che ha più che raddoppiato le vendite raggiungendo 445 milioni di euro. Segnali meno favorevoli sono emersi invece dal lapideo, che ha registrato una flessione sia dell’export di lavorato (-6,4%, 394 milioni di euro) che del grezzo (-2,9%). Dal punto di vista geografico, il 2025 evidenzia una significativa riconfigurazione dei mercati di sbocco, riconducibile in larga parte alle grandi commesse della meccanica e alla conseguente maggiore incidenza delle destinazioni extra-europee. Gli Stati Uniti si confermano primo mercato con circa 795 milioni di euro (+25,8%), seguiti dalla Corea del Sud (257 milioni) e dalla Cina (222 milioni, +17,7%). Emergono inoltre poli di destinazione legati a singole operazioni industriali, come Qatar, Emirati Arabi Uniti e Algeria.
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