Farmacia Biso: storia e marmi in piazza Accademia
Nel cuore del centro storico, affacciata sulla monumentale piazza Accademia, la Farmacia Biso rappresenta un connubio perfetto tra la scienza galenica e l'arte del marmo.
Con le sue radici che affondano nei primi anni del Novecento (l'attività è censita fin dal 1915), questa bottega è un esempio unico di come l'identità di Carrara possa nobilitare un luogo di cura.
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Un punto fermo per la città
Oggi la dott.ssa Mariapaola Nicolai continua la tradizione della famiglia Biso, mantenendo alto il livello di professionalità e servizio, coadiuvata dai figli Francesca e Davide.
La farmacia non è solo un presidio sanitario fondamentale per il centro, ma anche una tappa obbligata per chi vuole ammirare la sapienza degli artigiani del marmo che, quasi un secolo fa, hanno saputo "vestire" questa bottega con i materiali più pregiati del mondo.
L’interno: tra storia e accoglienza
Varcare la soglia della farmacia, incorniciata da porte in legno impreziosite da lastre di Breccia della Versilia, significa entrare in un ambiente dove la tradizione accoglie la modernità. Al centro della sala vendita, due colonne sostengono una breve trabeazione, elemento architettonico che richiama l'eleganza dei primi del secolo scorso.
Sebbene parte degli arredi sia stata aggiornata per rispondere alle moderne esigenze sanitarie, la farmacia conserva intatto il fascino di un luogo che ha visto passare generazioni di carraresi.


Un'insegna eterna in marmo
Ciò che rende la Farmacia Biso immediatamente riconoscibile è la sua splendida facciata, che funge da vera e propria "esposizione" della ricchezza carrarina. L'insegna, realizzata tra la fine degli anni Venti e l'inizio degli anni Trenta, è un capolavoro di intarsio:
- I Materiali: Il fondo è composto da lastre di marmo Bianco Venatino e Paonazzo (noto per le sue venature scure a macchia aperta), incorniciato da eleganti elementi in Bardiglio.
- Il Simbolo: Sopra il rosone bronzeo spicca il caduceo, simbolo dei farmacisti, realizzato con un tocco di rarità: i due serpenti che si abbeverano sono scolpiti in marmo Verde Issoire, un dettaglio di estrema raffinatezza tecnica e cromatica.
