Cinque serate live, da dicembre 2025 a marzo 2026, tutte a ingresso gratuito, con artisti di rilevanza internazionale tra cui Alva Noto, SPIME.IM, fuse, Lorem, Queer Codes in occasione di Extrabold. Si tratta di un’iniativa organizzata nell’ambito di City open museum di cui l’Accademia di Belle Arti di Carrara è capofila.
L’acronimo C.O.M. (City Open Museum) con cui si sintetizza il progetto di arte diffusa (transmediale, multimodale, interattiva) generato dall’Accademia di Belle Arti di Carrara conferma la vocazione dell’arte e del nostro patrimonio a trasformarsi in uno spazio diffuso, ma secondo condizioni diverse: C.O.M. è il museo a cielo aperto, un luogo mentale che varca i confini della tradizionale distribuzione topografica e geografica dell’arte tra le città, le piazze, i parchi.
Dall’Accademia di Belle Arti di Carrara si slancia allora un progetto che intende costruire uno spirito di comunione tra le comunità delle arti secondo un sistema a cerchi (centri) concentrici, in cui i progetti dei Conservatori, delle Accademie e delle Università che hanno accolto l’invito si inanellano l’un l’altro generando a loro volta altre comunità che condividono le esperienze scaturite da ogni singolo, come una costellazione temporanea fatta di differenze, in cui ogni territorio, contesto culturale locale, o sensibilità alla ricerca, mantiene la propria identità. Il risultato è la generazione di luoghi mentali che reinterpretano la vocazione dell’arte a vivere al di fuori di confini rigidi, all’interno di una totalità, secondo quella spinta wagneriana che oggi si esprime come una grande comunità (con)temporanea. (Angelo Capasso, direttore artistico di C.O.M.)
Artisti e collettivi di rilievo internazionale nella scena dei live media come Alva Noto, SPIME.IM, Lorem e FUSE* saranno protagonisti di cinque serate di performance audiovisive insieme a studenti e studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e del Conservatorio di La Spezia, in un dialogo intergenerazionale tra ricerca artistica, formazione e innovazione tecnologica.
Curato da Marco Cadioli, Valentina Miorandi, Clemente Pestelli e Paolo Ranieri, EXTRABOLD nasce come naturale evoluzione di un percorso sperimentale iniziato due anni fa all’interno dell’Accademia con Queer Codes, un laboratorio aperto e partecipato. Daquelle esperienze di sperimentazione collettiva è germogliata l’idea di un festival capace di ampliare il campo e portare la sperimentazione visiva fuori dalle aule, in un confronto diretto con la scena contemporanea dei live media.
L’obiettivo di queste opportunità è dare spazio alle estetiche emergenti e ai linguaggi ibridi che oggi ridefiniscono il rapporto tra arte e tecnologia, aprendo il territorio a un respiro internazionale senza perdere il legame con le energie locali e con la comunità studentesca. In questa prospettiva, EXTRABOLD eredita da Queer Codes la vocazione inclusiva e laboratoriale: superare i confini tradizionali dell’accesso all’arte, mettere in discussione i codici chiusi e creare ambienti aperti, fluidi, dove sperimentare nuovi riti della visione e dell’ascolto. Le performance si terranno in due spazi teatrali — il Teatro degli Animosi di Carrara e il Teatro Dialma Ruggiero di La Spezia — scelti per la loro valenza scenica e per il loro potenziale simbolico. Luoghi nati per la rappresentazione diventano laboratori sensoriali, dove la tradizione del teatro incontra i nuovi linguaggi del suono, della luce e del dato digitale che racconta la contemporaneità. Tra corpi, algoritmi e pixel, EXTRABOLD invita a pensare alla tecnologia come prossimità: un luogo da esplorare insieme, in cui l’arte torna ad essere esperienza collettiva, viva e poetica.
Il programma prevede una serie di cinque eventi. Il primo sarà in programma mercoledì 17 novembre alle 21 al teatro degli Animosi con protagonista SPIME.IM in Grey Line. L’11 gennaio, sempre alle 21, sempre agli Animosi, saranno di scena Alva Noto – UNI-HYbr:ID, stesso orario e stesso posto il 27 gennaio per una serata con FUSE – Onirica*. Il 10 febbraio Extrabold traslocherà a La Spezia, al teatro Dialma Ruggero con le esibizioni di Echo, Human and Machine – Conservatorio “G. Puccini” e Queer Codes – Accademia di Belle Arti di Carrara . Ultima serata il 25 marzo, sempre al teatro Dialma Ruggero di La Zpezia con Lorem – Time Coils e Queer Codes – Live Media Night
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti Prenotazioni tramite Vivaticket