Bibliopride, la settimana nazionale delle biblioteche promossa dall’Associazione italiana biblioteche, celebra la sua quindicesima edizione con il tema “Bibliobrave – Biblioteche coraggiose”, un invito a riflettere sul ruolo essenziale che le biblioteche svolgono nella società contemporanea favorendo il dibattito e l’approfondimento e sul coraggio con cui, ogni giorno, difendono il diritto alla conoscenza, la libertà di informazione, la partecipazione democratica e l’inclusione.

Le biblioteche sono coraggiose perché garantiscono a tutte e a tutti la libertà di leggere, offrendo accesso a libri, idee e punti di vista diversi, anche quando questi possono risultare scomodi o controversi e perché contrastano la disinformazione, mettendo a disposizione fonti autorevoli e promuovendo il pensiero critico e le competenze informative indispensabili per orientarsi nella complessità del presente.

Il Comune di Carrara ha accolto l’invito di AIB organizzando nelle biblioteche di Marina e Carrara due iniziative rivolte alle bambine e ai bambini. Sabato 3 ottobre, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 la biblioteca in piazza Gramsci a Carrara ospita l’iniziativa “Letture coraggiose”, con letture a tema a cura delle volontarie lettrici e dei volontari lettori della biblioteca dedicate alle bambine e ai bambini.

Bibliopride ci ricorda che le nostre biblioteche sono luoghi aperti e inclusivi, che accolgono persone di ogni età, provenienza, condizione economica, culturale e sociale, favorendo l’uguaglianza delle opportunità e il dialogo tra le differenze, custodiscono la memoria delle comunità, preservando documenti, libri e testimonianze che raccontano la nostra storia, anche quando affrontano pagine difficili o dimenticate. Le biblioteche danno  spazio alle voci meno rappresentate, valorizzando culture, lingue e autori spesso esclusi dai circuiti più visibili e innovano costantemente i propri servizi attraverso laboratori, tecnologie digitali, percorsi formativi e nuovi spazi di incontro, per rispondere ai cambiamenti della società. Rimangono un presidio fondamentale di democrazia, garantendo un accesso libero e gratuito all’informazione e contribuendo alla crescita di una cittadinanza consapevole.

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