È stato presentato alla città il restauro della ‘Maestà di Moneta’. L’icona seicentesca era collocata lungo il sentiero che sale a Moneta ed è stata recuperata nei mesi scorsi grazie a un progetto che ha coinvolto Comune di Carrara e Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Lucca, Massa-Carrara e Pistoia con la collaborazione delle sezioni Cai di Carrara e Sarzana. Sul sentiero che sale verso l’antico castello è stata ora posta una copia fedele della ‘Maestà’, mentre l’originale è stato completamente restaurato. L’opera avrà la sua casa definitiva al Museo del Marmo intanto però, in attesa del completamento dei lavori di riallestimento, la Maestà sarà esposta al mudaC di via Canal del Rio.
La Maestà restaurata è stata svelata per la prima volta alla città stamani alla sala Garibaldi nel corso di un incontro che ha visto gli interventi, tra gli altri, della sindaca Serena Arrighi, dell’assessora alla Cultura Gea Dazzi e della Soprintendente Angela Accordon. Il direttore del Museo del Marmo e dell’area archeologica di Fossacava Stefano Genovesi, Luciano Corsi del Cai di Sarzana e poi ancora il presidente della sezione apuo-lunense di Italia Nostra Pietro Donati e la funzionaria della Soprintendenza Katiuscia Quinci sono invece intervenuti per raccontare e contestualizzare l’intervento.
«Siamo felici di aver dato il nostro contributo per il recupero di questo reperto che racconta molto della storia della nostra comunità – sottolinea la sindaca Serena Arrighi -. Recuperando questa Maestà non solo siamo andati a salvare e a valorizzare un’opera importante e dal grande valore storico e artistico, ma abbiamo fatto riemergere un testimonianza concreta della Carrara di ieri e con essa quel filo rosso che la unisce a quella di oggi. Il marmo, l’arte, l’artigianato o, più semplicemente, il saper trasformare la pietra in qualcosa di bello e che dura per sempre sono il grande tesoro di Carrara, sono il fulcro attorno al quale la nostra comunità si è sviluppata ed è cresciuta. Grazie quindi a tutti coloro che hanno reso possibile questo intervento: a Stefano Genovesi, all’assessora Gea Dazzi e a tutti i nostri uffici, ad Angela Accordon, a Katiuscia Quinci e a tutta la Soprintendenza e poi ovviamente alle sezioni del Cai, alla restauratrice Francesca Lazzarotti e poi ai volontari e agli appassionati che hanno dato il proprio contributo. Nei prossimi mesi si potrà ammirare la ‘Maestà’ al mudaC, ma contiamo poi di trasferirla presto al nuovo Museo del Marmo al cui riallestimento stiamo lavorando grazie, anche in questo caso, a un importante gioco di squadra che coinvolge Comune e Camera di commercio».
«L’operazione legata alla maestà di Moneta è un’operazione complessa, nella quale tutte le istituzioni, il Comune di Carrara e la Soprintendenza ABAP Lucca, Massa Carrara e Pistoia, hanno collaborato tra loro, con le associazioni attive sul territorio, i gruppi CAI di Sarzana e Carrara, e con i professionisti coinvolti, primi tra tutti i restauratori – spiega Stefano Genovesi -. È stata colta l’occasione di salvare un monumento che racconta una pagina importante della storia di Carrara: un’immagine devozionale del XVII secolo, un monumento che intreccia la storia di una particolare attività artigianale legata al marmo con l’esperienza, solitamente faticosa e ricca di pericoli, di tutti coloro che in quel periodo si mettevano in viaggio. L’opera, appena restaurata da Francesca Lazzarotti, esperta di interventi su materiali lapidei, è stata ripulita, consolidata e ricomposta; due perni consentono adesso di rimontare perfettamente il blocco con l’iscrizione di dedica alla lastra con l’immagine dell’Annunciazione. Dal restauro alla restituzione alla cittadinanza: dopo essere stata esposta in occasione dell’evento di questa mattina, la Maestà sarà ora visibile a tutti all’interno del mudaC, fino al momento di essere trasferita nella sua destinazione definitiva, la collezione del Museo del Marmo, adesso in corso di riallestimento».


