‘Herman Buhl, oltre ogni cima’: il film di Werner Bertolan con Alex Huber sarà protagonista venerdì 24 ottobre alle 21 al cinema Garibaldi di via Verdi, a Carrara, nell’ambito del programma de ‘I venerdì del Cai’ organizzati dalla sezione del Club alpino italiano di Carrara.
Il 3 luglio 1953, Hermann Buhl compie una delle imprese più straordinarie nella storia dell’alpinismo: la prima ascensione solitaria e senza ossigeno del Nanga Parbat, la nona montagna più alta del mondo. In 41 ore di traversata, Buhl sfida l’ignoto, la fatica estrema e la solitudine, segnando un punto di svolta nell’alpinismo moderno.
Attraverso immagini d’archivio, testimonianze e rievocazioni emozionanti, il documentario prodotto da Albolina Film e diretto da Werner Bertolan ripercorre le tappe fondamentali della vita di Buhl, esplorando non solo le sue imprese alpinistiche, ma anche gli aspetti personali che lo hanno reso una figura unica e indimenticabile.
Hermann Buhl: Oltre ogni cima è un omaggio a un uomo che ha vissuto la montagna con passione, coraggio e determinazione, spingendosi oltre ogni limite e lasciando un’impronta indelebile nella storia dell’alpinismo.
RESTA SEMPRE AGGIORNATO SUL PROGRAMMA DELLE PROIEZIONI: CONSULTA LA CIVETTA
Oltre alla storia dell’alpinismo, grande protagonista delle proiezioni del cinema Garibaldi la prossima settimana sarà la musica con due speciali film documentari: ‘Springsteen liberami dal nulla’ e ‘Depeche mode: M’.
In ‘Springsteen liberami dal nulla’ il regista Scott Cooper evita saggiamente l’agiografia e gestisce bene l’alternanza fra arte e vita, facendo del suo film una ballata folk su un performer che ha sempre incarnato una parte ben precisa dell’identità statunitense: quella diseredata, blue collar, schietta e genuina. Il suo Bruce corrisponde al suono malinconico della sua armonica e a quella camminata sghemba che sa di solitudine, combatte con il fantasma del aale che si insinua nelle case della gente perbene e che demolisce ogni certezza.
‘Depeche mode: M’ è un film concerto che intreccia le riprese dei tre show sold out al Foro Sol Stadium di Città del Messico, accompagnando il pubblico in un intenso viaggio musicale. Un percorso che utilizza la passione di quasi 200mila fan messicani come lente per raccontare l’influenza senza tempo della band, offrendo al contempo un potente tributo a l’indissolubile legame tra musica, tradizione e spirito umano.