Il giardino di Casa Pellini ad Avenza la Torre di Castruccio sabato 5 settembre alle 21,30b fa da splendida cornice al terzo e ultimo appuntamento  della rassegna ‘Parole in libertà sotto la torre’ organizzata per il secondo anno dal Comune di Carrara e che ha riscosso ancora un grandissimo successo di pubblico. Ascanio Celestini presenta  ‘Poveri Cristi’, con le  musiche di Gianluca Casadei, una produzione Fabbrica, Teatro Carcano. L’ingresso è  libero, inizio spettacolo alle 21.30

In una periferia di Roma, che somiglia a tante periferie del mondo, si intrecciano le vite di poveri cristi. C’è Giobbe, magazziniere analfabeta che ha messo a punto una tecnica per sistemare la merce nel magazzino senza sapere leggere una parola. C’è la Vecchia che insegna alla Prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro: i libri nelle biblioteche sono gratis e i musei un giorno al mese aprono anche a chi non può pagare. C’è Joseph che è partito dal suo paese, ma prima di arrivare in Italia è stato seppellitore, emigrante, schiavo, naufrago, detenuto, facchino e barbone. E poi c’è il razzista, la Donna Impicciata, lo Zingaro di otto anni che fuma, Domenica, il Preposto della cooperativa e persino San Francesco.

Durante ogni replica Ascanio Celestini sceglie un paio di storie e una manciata di personaggi: come in un concerto dove il musicista sceglie quali brani diversi da suonare e fa una scaletta. Tutti questi personaggi hanno qualcosa in comune: sono quelli brutti che finiscono sui giornali quando accade qualcosa di grave, di scandaloso e Celestini cerca di raccontarli come santi quando succede un prodigio.

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