A Carrara arriva ‘SbandieratƏ’, la rassegna di cinema queer tra memoria, identità e culture underground.
Appuntamento domenica 27 settembre al Nuovo Cinema Garibaldi: cinque documentari raccontano esperienze e generazioni diverse dell’attivismo LGBTQIA+ e del femminismo italiano. La rassegna è a cura del Centro di Documentazione Aldo Mieli e ha il patrocinio del Comune di Carrara.
Dalla comunità LGBTQIA+ palermitana alle femminielle napoletane, dalla memoria dell’attivismo trans* alla stagione delle controculture fiorentine degli anni Ottanta, fino alla figura radicale di Lina Mangiacapre. Una giornata di cinema per aprire una porta su storie, corpi, memorie e identità che il racconto dominante riduce troppo spesso a stereotipi, semplifica o rende invisibili.
SBANDIERATƏ è la rassegna di documentari queer, in programma domenica 27 settembre al Nuovo Cinema Garibaldi di Carrara (via Verdi 15C). L’iniziativa, a ingresso libero, è curata dal Centro di Documentazione Aldo Mieli, con il patrocinio del Comune di Carrara, e propone cinque documentari dedicati a esperienze, generazioni e percorsi differenti della cultura queer, dell’attivismo LGBTQIA+ e del femminismo italiano.
I film in programma costruiscono una geografia di comunità, lotte, desideri, relazioni e forme di libertà. Storie individuali che diventano memoria collettiva, luoghi di incontro che diventano spazi politici, vite che mettono in discussione le categorie attraverso cui siamo abituatə a guardare il mondo.
La giornata si aprirà alle 15:15 con “Quir” di Nicola Bellucci (2024), presentato al Locarno Film Festival 2026, il minuscolo ed eccentrico negozio palermitano di pelletteria di Massimo e Gino. Punto di riferimento per la comunità queer locale, è uno spazio dove si accoglie, si confessa, si scherza e si cura.
Alle 17:05 sarà la volta di “Essere Valérie” di Simone Cangelosi (2025), ritratto di Valérie Taccarelli, figura storica dell’attivismo trans* italiano, attraverso il quale la vicenda personale si intreccia con oltre trent’anni di storia dei movimenti per i diritti.
Alle 18:00 il programma proseguirà con il pluripremiato “Femmenell” di Andrea Fortis (2024), viaggio nella cultura delle femminielle napoletane nei suoi riti, tra tradizione popolare, spiritualità, identità e trasformazioni contemporanee.
Alle 20:00 sarà proiettato “Uscivamo molto la notte” di Stefano Pistolini (2025), da un soggetto dello stesso regista e di Bruno Casini, che attraverso testimonianze e materiali d’archivio ricostruisce la Firenze degli anni Ottanta e quella stagione di musica, arte, moda, radio, locali e sperimentazione conosciuta come “Rinascimento Rock” o “Fauna d’Arte”.
A chiudere la rassegna, alle 21:25, sarà “Lina Mangiacapre. Artista del femminismo” di Nadia Pizzuti (2015), dedicato all’artista, intellettuale e protagonista del femminismo napoletano e italiano. Un ritratto costruito attraverso materiali d’archivio che restituisce la radicalità e la creatività di una figura capace di attraversare pittura, scrittura, poesia, teatro, cinema e performance, mettendo in discussione le categorie imposte e anticipando temi oggi centrali nel pensiero transfemminista e queer.
L’ingresso a tutte le proiezioni è gratuito. Gli organizzatori ringraziano per la collaborazione: Sofia Alberti, Chiara Bottici, Andrea Meroni, Eleonora Santamaria, Asterisco Edizioni, libreria Melville
Informazioni: cdocaldomieli@gmail.com
