Un progetto di divulgazione di memorie cinematografiche del cineasta Bruno Dell’Amico e sulla sua Cineteca è stato al centro dell’incontro avuto del figlio Evandro Dell’Amico su proposta della dirigente Giovanna Amodio alla scuola primaria ‘Gentili’ di Fossola. Si è parlato dei film della cineteca Bruno Dell’Amico e dei quattro libri di memorie familiari sulla Seconda Guerra Mondiale
«È stata l’occasione per ripartire dal lato affettivo che per me rivestiva l’evento, ex alunno, come mia sorella Lia, della Scuola Elementare “A. Gentili” di Fossola, attualmente frequentata da mia nipote, in classe quinta – spiega Evandro Dell’Amico -. Ho presentato la trama del filmato L’Elmetto di Fritz, precisando che gli attori protagonisti erano un gruppo di ragazzi di Fossola, me compreso. Le scene girate all’interno della scuola, sono state effettuate nella classe da me frequentata, dopo essere stato allievo della Maestra Giuseppina Lazzerini c.ta Fabrizi».
«Il comandante partigiano Mario Angelotti, amico di mio padre, interpreta la parte del maestro che tiene una lezione sul nazifascismo, per poi condurre la classe al Sacrario del Monte Brugiana a Massa – racconta Evandro Dell’Amico -. Io ho spiegato che le scene crude dei filmati di guerra erano state selezionate dal regista, visionando ore di pellicole di “Combat film”, girati nella seconda guerra mondiali. I bambini, presenti alla proiezione con le loro Maestre, tra le quali ho riabbracciato Silvia Chiappini di Fossola, hanno seguito il fiilmato con grande attenzione. Mi hanno rivolto molte domande, di un’appropriatezza incredibile. Mi hanno chiesto se mio padre mi avesse narrato le sue vicende di guerra ed io ho risposto ‘no’, perché di fronte a fatti estremamente dolorosi, l’uomo tende a rimuovere i ricordi ed evita di parlarne. Mi hanno chiesto perché l’autore del filmato aveva deciso ad un certo punto della sua vita di ricostruire gli episodi della seconda guerra mondiale. Ho risposto che, dopo lunga elaborazione, ha ritenuto giusto, dalla metà degli anni sessanta, condividere questi terribili eventi bellici, per tramandarne memoria alle future generazioni, ricostruendo, in dieci documentari, gli episodi salienti della Resistenza Apuolunigianese.
«Un bambino – conclude Dell’Amico -, ha così concluso “allora tuo babbo ha dedicato il film a noi bambini che amiamo la pace, a noi bambini contro la guerra che per garantire la pace, dovrebbero essere al governo del mondo”. Ho provato commozione di fronte a questa suggestiva affermazione e sono tornato a casa, con una nuova speranza di un mondo migliore che da troppo tempo ho perso».