Nel trimestre ottobre-dicembre 2026 le imprese delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa prevedono di assumere 18.400 lavoratori, il 5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025 (-890 unità). Il dato d’area sintetizza però andamenti territoriali diversi: al calo di Pisa (-6%) e di Lucca (-5%) si contrappone la sostanziale tenuta di Massa-Carrara (+1%).
Sul piano settoriale la flessione riguarda le costruzioni (-12%), il manifatturiero (-6%) e il turismo (-11%), mentre i servizi alle persone sono l’unico comparto in crescita (+9%). Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro resta elevato: le posizioni di difficile reperimento sono il 49% a Lucca, il 47% a Pisa e il 51% a Massa-Carrara, dove però si registra un netto miglioramento rispetto al 2025. Per il solo mese di ottobre le assunzioni programmate ammontano a 7.250 unità, il 5% in meno rispetto a un anno fa. Questo, in sintesi, è quanto emerge dai dati rilevati per il trimestre ottobre-dicembre 2026 su un campione di imprese con dipendenti delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa dal Sistema informativo Excelsior, indagine realizzata da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e analizzati dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dall’Istituto Studi e Ricerche – ISR.
«Il rallentamento della domanda di lavoro per l’ultimo trimestre dell’anno e un mismatch che tocca quasi un’assunzione su due testimoniano come la vera sfida si stia spostando dalla disponibilità quantitativa alla corrispondenza delle competenze tecniche e trasversali richieste dalle imprese – afferma il Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, Valter Tamburini -. Di fronte a questa criticità rispondiamo con azioni tangibili per avvicinare aule e sistema produttivo: dai laboratori esperienziali con robotica avanzata di ISILAB alla certificazione camerale delle competenze tramite credenziali digitali su blockchain, capaci di rendere le capacità dei giovani immediatamente spendibili sul mercato. Continuare a investire su questa alleanza nei settori strategici dell’area vasta – dalla meccatronica al turismo e al Made in Italy, fino alla doppia transizione digitale ed ecologica – è la nostra priorità per dare futuro ai ragazzi e sostenere la competitività del territorio».
Ammontano a 3.100 le assunzioni previste in provincia di Massa-Carrara nel trimestre ottobre-dicembre 2026, +1% rispetto allo stesso periodo del 2025 (+20 unità). Dietro a questa stabilità si osservano andamenti molto differenziati: a trainare sono i servizi alle persone (+36%, 150 entrate in più), affiancati dalle costruzioni (+5%) e dal commercio (+3%), mentre risultano in flessione i servizi alle imprese (-16%), il turismo (-12%) e il manifatturiero (-4%).
Il dato più significativo riguarda però il mismatch: la quota di posizioni di difficile reperimento scende al 51%, otto punti percentuali in meno rispetto al 59% del 2025, per effetto del netto ridimensionamento della mancanza di candidati (dal 38% al 28%). Cresce invece la segnalazione di una preparazione inadeguata dei candidati (20%, contro il 18%), a conferma che la criticità sembra spostarsi dalla disponibilità di persone alla corrispondenza delle competenze. La qualifica o il diploma professionale è il titolo più richiesto (38%), mentre la quota di laureati sale al 9% dall’8% del 2025. Nel solo mese di ottobre le assunzioni previste sono 1.220, il 2% in meno rispetto a un anno fa, con il 50% delle posizioni di difficile reperimento (-13 punti percentuali).

